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Gli Tsufuru sono una specie aliena presente nell'Universo di Dragon Ball che un tempo viveva sul pianeta Vegeta allora denominato Plant.

Caratteristiche Modifica

Asura-Tsuful Meeting

Alcuni Tsufuru ad una riunione

Gli Tsufuru erano una razza umanoide, pacifica e molto sviluppata tecnologicamente che viveva sul pianeta immaginario Plant, ribattezzato Vegeta dopo il loro sterminio. Mentre nel anime di Dragon Ball gli Tsufuru hanno un aspetto uguale a quello dei Terrestri, in Dragon Ball Multiverse il loro aspetto è simile a quello del fantasma del Dr. Raichi nell'OAV in cui appare, di conseguenza hanno la carnagione azzurra al posto che rosa e delle specie di bubboni sulla faccia.

La loro statura é molto bassa, poco più di un metro, e tendente sul ciccione a causa della gravità esagerata di Plant/Vegeta. Ragionano in modo molto razionale e pacifico, ma a volte traspira un pó di arroganza per il livello raggiunto, e si possono scatenare litigi anche pesanti quando si parla dei Saiyan. Infatti non avevano scrupoli a manipolare e catturare un Saiyan per fare esperimenti su di lui o a mandarli come carne al macello davanti alla minaccia di Ice Kurima.

Tecnologia Modifica

Gli Tsufuru, a differenza dei Saiyan, si erano sviluppati tecnologicamente riuscendo a costruire intere metropoli ed armi da fuoco molto potenti, anche se non hanno potuto nulla contro i Saiyan trasformati in Oozaru. Sono stati inoltre loro a creare gli Scouter e le sfere di Luna Artificale. Lo scienziato più bravo degli Tsufuru, il Dr. Raichi, riuscì inoltre prima dell'attacco dei Saiyan a costruire una macchina chiamata Hatchiyack che è in grado di creare dei fantasmi dei defunti assorbendo il loro odio al momento della morte. Il Dr. Raichi riesce ad usare la macchina Hatchiyack in qualsiasi momento servendosi di una sfera azzurra sopra cui si siede.

Storia Modifica

Gli Tsufuru si sono sviluppati insieme ai Saiyan sul pianeta Plant, dove da millenni avevano avuto un vantaggio di evoluzione considerevole. Infatti, quando i Saiyan erano poco più che uomini delle caverne, loro erano già al livello della nostra antica Grecia, al raggiungimento dell'età della pietra erano simili a noi durante la metà del 20° secolo. Mille anni fa invece si erano già sviluppati abbastanza da essere considerati fantascientifici, con detettori e videocamere sparsi sull'intero pianeta, ed erano già consci di non essere soli nell'Universo. Possedevano armi potenti, mezzi di trasporto galleggianti e persino navi spaziali dal raggio limitato. Sapevano inoltre del fenomeno del Guerriero Millenario, ovvero il Super Saiyan della Leggenda e lo avevano aspettato in anticipo, creando diverse armi per affrontarlo.

Asura-Chiin Lee

Chiin-Lee Litchi Chinensis Sapindaceae Rosdidis, una scienziata Tsufuru

Durante la guerra contro i Demoni del Freddo Chilled, Ice Kurima e Frosty, dovettero rinunciare alla loro politica di isolamento, riferito sia verso l'Universo che verso i Saiyan. Infatti, fino ad allora, i contatti tra le due specie erano stati sparsi, e quasi sempre a senso unico attraverso i sistemi di spionaggio degli Tsufuru. Unicamente il Re e il suo consigliere erano in contatto con loro, in quanto in passato i Saiyan amavano cacciare gli Tsufuru per mangiarseli. La maggior parte degli Tsufuru considerava i Saiyan come una specie di animale interessante, ma inferiore a loro, mentre alcuni provavano un forte odio e disprezzo verso di loro. Altri invece li consideravano soltanto un'arma potente per difendersi, pochi erano i "fan" di questi scimmioni primitivi (come esempio Chiin-Lee). Sotto il comando della Regina Hanasia, i contatti si intensificarono, ma non si sa come sia andata avanti.

Mille anni dopo infine iniziò una guerra civile tra Saiyan e Tsufuru, a alla fine di esse, furono sterminati dai barbari Saiyan, a causa dell'enorme forza di questi ultimi moltiplicata per dieci durante la trasformazione in Oozaru con la luna piena, che si manifestava ogni otto anni, contro la quale i loro rilevatori e le loro armi tecnologiche avanzate poterono ben poco. In seguito i Saiyan rinominarono il pianeta Vegeta, dal nome del loro Re, e rubarono la tecnologia degli Tsufuru per esplorare lo spazio.

Tuttavia nell'Universo 3 il Dr. Raichi riesce a sopravvivere sotto forma di fantasma creato da Hatchiyack e, diversi anni dopo, vendica la sua razza sterminando tutti i Saiyan del suo Universo ad eccezione di Bardak. Tuttavia, durante il Torneo dei Multiversi al quale il Dr. Raichi si iscrive per distruggere i Saiyan degli altri Universi, Hatchiyack viene alla fine distrutto da Gast Carcolh dell'Universo 7, impedendo la probabile resurrezione di Raichi ed estinguendo la razza in via definitiva.

Curiosità Modifica

  • La storia degli Tsufuru non è presente nel manga originale. Nell'anime "Dragon Ball Z" e nell'OAV del Dr. Raichi "Dragon Ball Z: Piano per lo sterminio dei Saiyan" ci sono scene contraddittorie: nel primo caso gli Tsufuru sono umanoidi simili agli umani a parte la statura e si sono sviluppati insieme sul Pianeta Plant. Nel secondo caso invece hanno l'aspetto con la pelle blu e i Saiyan erano venuti su Plant tramite un'astronave. Salagir ha optato per un misto fra le due opzioni.
  • All'inizio Salagir non aveva dato nessun indizio per l'aspetto dei Tsufuru. Lasciando mano libera ai disegnatori si era accorto che tutti preferivano l'aspetto blu che venne poi adottato definitivamente. Nonostante l'odio noto per "Dragon Ball GT", i vestiti somigliano leggermente a quelli di Baby.
  • La storia dei Saiyan e degli Tsufuru viene raccontata in "Hanasia, la Regina dei Saiyan" che è un'opera completamente originale, ideata e modificata per entrare nel canone di Dragon Ball Multiverse. Il Dr. Raichi invece è tratto dall'OAV sopracitato ed è stato adattato per Dragon Ball Multiverse.
  • Il nome "Tsufuru", in alternativa Tsufuru-jin in originale o Tuffles in inglese, è un anagramma di "Fruit", cioè frutta scritta in Katakana giapponesi: Furutsu. Si connette all'origine di "Saiyan", Saiya-jin, ovvero "Yasai", verdura in giapponese. I nomi individuali hanno in comune di riferire a nomi di frutta, usando anche la nomenclatura scientifica.